La custode del Fuoco Sacro – parte seconda: “Una non scelta” (Per la prima parte: http://paperdreamcreations.altervista.org/la-custode-del-fuoco-sacro-primo-episodio-di-un-mio-racconto/)

fuocoarte seconda:
“La non scelta”

Link alla prima partehttp://paperdreamcreations.altervista.org/la-custode-del-fuoco-sacro-primo-episodio-di-un-mio-racconto/


E’ ora.

Non so se Balder è riuscito a entrare in città, prima della chiusura delle porte: e questo pensiero è come un pugnale che, a ogni movimento, si conficca più a fondo nella carne viva, procurandomi un dolore insopportabile.
Ho indossato il lungo abito rosso fuoco che mi ha portato Hlin, la mia fedele ancella: lei mi sta
aiutando a stringere i lacci del corpetto sulla schiena. Colgo un velo di tristezza nel suo sguardo,
mentre finge di essere eccitata per l’evento straordinario che avrà luogo questa sera, di fronte al Sacro Braciere, nella sala del trono. Evento a cui tutti i rappresentanti del nostro popolo sono stati
invitati da tempo immemorabile e a cui io sono stata preparata dal giorno stesso della mia nascita.
Con un paio di piccole – in realtà sostanziali – varianti.
“Quanto sei bella, Syn! Bella e fortunata. Stasera diventerai la custode del Fuoco Sacro e presto,
molto presto sarai regina. Una sovrana potente che regnerà sulla nostra gente con grande saggezza.
Ti adorano già tutti e tu saprai ricambiare questo amore, governando con giustizia”.
Lei muove le labbra, apre la bocca, ma io riesco a malapena a distinguere solo un “fortunata” e un
“potente” in mezzo a un leggero fruscio, fatto di suoni indecifrabili, provenienti dalla sua
direzione.
Osservo a lungo il mio riflesso, ma faccio tanta fatica a riconoscere l’immagine frivola della ragazza dalla lunga
chioma color rame che mi restituisce lo specchio; e già mi mancano terribilmente i capelli raccolti
in una coda frettolosa e quegli abiti semplici, di foggia maschile, che ero abituata a indossare
quando ancora potevo permettermi di vestirmi – e pettinarmi – come volevo.
Potente.
E fortunata.
Che razza di potere è quello di chi governa un popolo intero, ma non è libero di prendere la più
piccola decisione che riguardi la propria vita, costretto, anzi, a rinunciare a ciò che ama di più al mondo? E che fortuna può dire di avere chi deve accettare di indossare sorrisi – oltre che abiti – di
circostanza, fino all’ultimo giorno, quello della sua morte, mentre dentro si è sentito morire già
mille e mille volte?
Ma trattengo queste amare riflessioni nella mia testa e, al pari di lei, fingo di essere emozionata per
la grande serata che mi aspetta. Hlin è giovane: forse un po’ ingenua, ma non stupida.
Sappiamo entrambe cosa mi aspetta: una vita da schiava in una splendida gabbia dorata. Una vita
senza Balder.
In fondo, poteva anche andarmi peggio: GunNar non è una cattiva persona.
E’ un uomo molto affascinante: non più giovanissimo, ma nemmeno tanto più vecchio di me.
Quello che mi consola davvero, però, è che si è rivelato insolitamente gentile, nonostante le vesti
importanti che indossa.
“Avrò cura di te, te lo prometto”- mi ha assicurato, guardandomi intensamente con quei suoi occhi
scuri, profondi e potenti come una calamita, durante l’unico incontro a tu per tu organizzato
prima di questa sera.
Anche lui non ha avuto scelta. Il dono che possiede – quelle arti magiche straordinarie, tramandate da
padre in figlio – ha dovuto metterlo obbligatoriamente al servizio del bene comune. Non ha potuto
decidere come e dove indirizzare la sua vita e i suoi poteri. E, se aveva qualche sogno privato che
coltivava segretamente nel suo intimo, è stato costretto a rinunciarvi per sempre, sacrificandolo in
nome della realizzazione di un obiettivo superiore.
Devo rassegnarmi anch’io a una scelta non scelta, per amore del mio popolo.
Perché c’è un segreto terribile che mi riguarda e di cui sono stata messa a conoscenza solo da poco.
Io sono una delle rare donne in grado ancora di concepire: devo assicurare continuità al regno e
soprattutto ai mistici depositari delle arti occulte.
Il mio destino era inizialmente quello di diventare una semplice sacerdotessa e poi, un giorno
lontano, la regina di Asgardh. Solo recentemente, quando ci siamo accorti che non nascevano più
bambini da oltre dieci anni, la strada segnata per me già nella culla ha subito una brusca
deviazione e un’altrettanto brusca accelerazione. E a quel punto il percorso è diventato obbligato:
oltre che custode del Fuoco Sacro e sovrana di questa umanità superstite, sarò presto la sposa del
nostro sacerdote supremo e, soprattutto, la madre dei suoi figli. Un’ape regina, prigioniera del suo alveare.
Quello a cui non posso rassegnarmi è il fatto che, forse, non potrò più rivedere quel sorriso
sghembo, un po’ triste, che ha riempito e illuminato tante delle mie giornate fino ad oggi.

Mi sarebbe bastato, egoisticamente, di continuare a goderne anche solo per riflesso e a debita distanza.
A me sarebbe bastato. Lo giuro.
Ma non potevo pretendere che fosse sufficiente anche per lui.

(segue la terza parte…)


racconti fantasy, scrittura creativa / ,

Informazioni su Stefania

Questa è una pagina dedicata alla creatività: una piccola finestra sul frutto dei miei passatempi preferiti. Un modo divertente per condividere i miei interessi. Mamma per scelta a tutto tondo, mi sono dedicata per una vita intera ai miei tre figli e alla mia famiglia, senza annullarmi totalmente in questo ruolo. Non avendo possibilità di crearmi spazi al di fuori dell'ambiente casalingo, ne ho realizzato uno tutto mio tra le quattro mura di casa. Uno spazio creativo, appunto, dove dar sfogo alla mia passione per tutto quello che ha a che fare con le arti manuali. Sono anni che mi dedico con entusiasmo alla realizzazione di fiori di carta, borse all'uncinetto e bijoux confezionati applicando tecniche varie, sempre diverse (dalla lavorazione della pasta di mais, al coiling gizmo, fino ad arrivare al mio adorato chiacchierino). I miei"hobby mi permettono di dare forma a piccoli oggetti artigianali che sono praticamente pezzi unici, essendo frutto del mio ingegno e interamente realizzati a mano. Ma fantasiosa è anche l'abilità in cucina: posterò ricette, sicuramente, e consigli utili a chi si diletta di arte culinaria! E inviterò chi lo desidera a fare altrettanto, per arricchire di curiosità e novità queste mie pagine. Cosa esiste poi di più creativo del linguaggio? Lettura e scrittura sono un'altra delle mie grandi passioni. Il mio amore smisurato per i libri mi ha portato a coltivare, un po' in segreto, un altro piccolo hobby: la scrittura creativa. Non per niente questa mia pagina l'ho intitolata PaperDream...

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